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La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Ungheria per il modo in cui ha trattato due richiedenti asilo giunti dal Bangladesh nel settembre del 2015.

Nella sentenza, che diverrà definitiva tra 3 mesi se le parti non fanno ricorso, i giudici di Strasburgo affermano che la reclusione dei 2 richiedenti asilo nel centro di detenzione di Roszke per 23 giorni "è stata illegale" e che la loro espulsione in Serbia ha violato il loro diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti.

La Corte ha invece rigettato l'accusa rivolta dai due nei confronti delle condizioni materiali in cui hanno dovuto vivere nel centro di detenzione, ritenute dai togati 'soddisfacenti'.

I giudici di Strasburgo hanno anche condannato l'Ungheria per l'espulsione dei 2 richiedenti asilo in Serbia, perché le autorità non hanno offerto le necessarie garanzie per proteggerli dal rischio di essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti, in particolare dal pericolo di essere rinviati di Paese in Paese fino in Grecia.

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SDA-ATS