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All'iniziativa di Norman Gobbi è stato dato seguito a livello federale

Keystone/SIGGI BUCHER

(sda-ats)

Anche la Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale - dopo quella degli Stati - ha dato seguito, con 13 voti contro 11, a due iniziative del Canton Ticino.

Esse propongono di richiedere sistematicamente l'estratto del casellario giudiziale a tutti i cittadini UE che vogliono trasferirsi in Svizzera.

Secondo la maggioranza della commissione, rilasciare permessi di dimora senza verificare l'estratto del casellario giudiziale del richiedente può costituire una minaccia per la sicurezza pubblica.

La nuova prassi del Canton Ticino è ormai sperimentata, si legge in un comunicato odierno dei servizi del Parlamento. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) non può e non deve impedire alla Svizzera di adottare adeguati provvedimenti per garantire la sicurezza pubblica.

Una minoranza respinge invece le iniziative perché la loro attuazione complicherebbe le relazioni con l'Italia e l'Unione europea (UE). L'ALC consente la richiesta di informazioni sui precedenti penali di cittadini dell'UE che intendono trasferirsi in Svizzera unicamente in presenza di indicazioni concrete. Tale accordo è tuttavia esplicito nel non ammettere una verifica sistematica in tale ambito.

Una delle due commissioni dovrà ora elaborare un progetto di attuazione delle due iniziative cantonali.

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SDA-ATS