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Richieste d'asilo in futuro esaminate in cinque regioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2012 - 13:17
(Keystone-ATS)

Il gruppo di lavoro Confederazione/Cantoni sul riassetto del settore dell'asilo intende ridurre a dieci giorni le procedure ordinarie di prima istanza. Le richieste sarebbero esaminate in cinque regioni. Al contempo sarà potenziata la tutela giurisdizionale dei richiedenti l'asilo. Queste le proposte contenute nel rapporto finale del gruppo, adottato ieri all'attenzione dei governi cantonali e reso noto oggi.

"Grandi centri con oltre mille posti non sono realizzabili nella piccola Svizzera", ha dichiarato il consigliere di stato bernese e presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) Hans-Jürg Käser ai media nella città federale. Per questo motivo il gruppo di lavoro propone una decentralizzazione in cinque regioni.

In futuro la durata della procedura ordinaria, comprese le fasi di ricorso e d'esecuzione, sarà di al massimo 100 giorni. Per quanto concerne i casi contemplati dall'accordo Dublino, la durata della procedura, incluso il trasferimento nello Stato di prima accoglienza, sarà di al massimo 100-140 giorni. Durante questo periodo i richiedenti saranno ospitati nei centri di procedura, mentre attualmente i nuovi arrivati non possono restare nel centro di registrazione più di due settimane e vengono poi suddivisi tra i Cantoni.

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