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Rifiuti riciclati meno cari rispetto ai sacchi immondizia

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2012 - 18:22
(Keystone-ATS)

La raccolta differenziata e lo smaltimento separato dei rifiuti vegetali, del vetro, dell'alluminio e della carta straccia sono meno cari cari rispetto all'eliminazione dei sacchi della spazzatura. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi dall'organizzazione Infrastrutture comunali (IC).

Tuttavia, in numerose località, i consumatori pagano due volte per il riciclaggio dei rifiuti.

Grazie a questo studio, per la prima volta si ha una visione d'insieme dei costi e degli oneri per lo smaltimento e il riciclaggio degli scarti domestici. Per eliminare una tonnellata di spazzatura occorrono 280 franchi, mentre per smaltire la stessa quantità di rifiuti vegetali ne servono 245. L'eliminazione della carta e del vetro è meno cara: costa rispettivamente 33 e 45 franchi per una tonnellata.

Secondo l'analisi, la cooperazione tra i comuni è vantaggiosa. La metà di essi si organizza in consorzi per l'eliminazione dei rifiuti. Così, grazie a una maggiore quantità di materiali, è possibile ottenere prezzi migliori. Le tasse di smaltimento anticipate (TSA) non permettono tuttavia ai comuni di poter coprire tutti i loro costi.

Pagare due volte

Per quanto riguarda il vetro, l'alluminio e le scatole di conserva, la situazione è particolare. In diverse località, i consumatori pagano due volte per l'eliminazione e il riciclaggio: una prima volta durante l'acquisto del prodotto, con la tassa anticipata o tassa di riciclaggio, una seconda attraverso la tassa comunale per i rifiuti.

Lo studio mette pure in risalto il "Röstigraben" relativo ai costi dello smaltimento dei rifiuti. Nella Svizzera tedesca, il principio di causalità ("chi inquina paga") iscritto nella legge è attuato tramite una tassa sul sacco. Nella Svizzera romanda e in Ticino, i costi sono spesso coperti dalle imposte.

L'analisi di Infrastrutture comunali - un'organizzazione dell'Unione delle città svizzere e dell'Associazione dei comuni svizzeri - si basa su un campione di 377 comuni, città e consorzi, che rappresentano il 40% della popolazione. Lo studio prende in considerazione le statistiche relative al 2008.

Ogni abitante svizzero produce 400 chili di rifiuti domestici all'anno. La metà viene incenerita e, a seconda del tipo di scarti, usata per produrre energia. L'altra metà viene riciclata.

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