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Con la Riforma III dell'imposizione delle imprese potrebbero venir meno circa un terzo di tutte le imposte sugli utili, secondo gli economisti di UBS. Gli esperti della grande banca mettono in guardia da una possibile corsa fra i cantoni alla riduzione delle aliquote.

"Bisogna aspettarsi nuovi trasferimenti e chiusure di società", ha dichiarato oggi davanti alla stampa il capoeconomista di UBS Daniel Kalt. A seguito della pressione internazionale, l'imposizione privilegiata concessa dai cantoni alle società a statuto speciale (holding, società di domicilio e miste) dovrà essere abolita.

Queste società saranno confrontate con aliquote ordinarie sugli utili che attualmente si situano fra il 12,32% (nel caso di Lucerna) e il 24,16% (a Ginevra), ossia fino al doppio dei tassi privilegiati che attualmente variano fra l'8 e il 12%.

Nella situazione attuale, più della metà di tutte le società non paga imposte sui benefici. Il 3% delle imprese che generano più utili versa invece circa il 90% di tutte queste imposte, ha ricordato Kalt. Nonostante le facilitazioni, le imprese a statuto speciale pagano fra 6 e 7 miliardi di franchi all'anno, ossia circa un terzo di tutte le imposte sugli utili.

Gli esperti di UBS hanno calcolato che una volta aboliti i regimi cantonali, i mancati introiti potrebbero raggiungere 5 miliardi di franchi, se i cantoni non riusciranno a frenare l'esodo delle imprese. I due cantoni di Basilea e Zugo perderebbero entrambi circa il 10% delle entrate fiscali e Ginevra il 5%.

Per cercare di conservare questo substrato fiscale "mobile", la riforma introdurrà i cosiddetti "patent box" che renderanno possibili maggiori deduzioni per la ricerca e lo sviluppo. Tuttavia, soltanto le agevolazioni a favore dell'innovazione generata in Svizzera vengono accettate internazionalmente.

"Per impedire l'espatrio di imprese mobili e innovative o favorirne l'ingresso non potremo limitarci ad offrire una bassa imposizione fiscale, ma dovremo anche proporre una piazza interessante per la ricerca", ha sottolineato il capoeconomista di UBS.

La grande banca prevede che la riforma rianimerà la concorrenza fiscale fra i cantoni. Le aliquote sono destinate a scendere in particolare nella regione del Lago Lemano e nell'area di Basilea.

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SDA-ATS