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Ristorni: comuni italiani vogliono soldi dal Ticino

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2012 - 16:13
(Keystone-ATS)

I comuni italiani della zona di confine, da dove giungono in Svizzera i lavoratori frontalieri, chiedono al Ticino di sbloccare i ristorni. A Chiasso si è tenuto oggi un incontro tra 40 sindaci dei comuni della Regio Insubrica, delle province di Como, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Lecco e Novara.

L'incontro, alla scuola di Mezzana, è servito a parlare di temi comuni e costituire un tavolo di lavoro permanente. In sostanza, dopo le forti tensioni tra Svizzera e Italia degli ultimi tempi, adesso è il momento che i governi dei due stati riallaccino i contatti, hanno detto i comuni.

"Il Governo italiano vuole abolire le province quindi dobbiamo trovare dei nuovi partner per la Regio Insubrica. Vogliamo rafforzare il dialogo e pensiamo che questo possa passare attraverso i comuni", ha affermato il consigliere di stato ticinese Norman Gobbi, che è presidente della Regio.

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