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GINEVRA - Lo scrittore italiano Roberto Saviano ha aperto oggi a Ginevra una conferenza sul giornalismo investigativo alla quale partecipano circa 400 professionisti dei media. Minacciato di morte dalla camorra, dopo il successo del suo libro "Gomorra", ha criticato le dichiarazioni fatte dal premier italiano Silvio Berlusconi nei confronti del suo lavoro.
Lo scrittore e giornalista napoletano, il cui bestseller sulle attività camorristiche italiane ha venduto diversi milioni di copie, è accompagnato in permanenza da sette guardie del corpo da oltre quattro anni. Una situazione che ha definito a lungo termine insopportabile. "Non ho mai avuto veramente paura di morire", ha tenuto a sottolineare.
Saviano ha inoltre criticato le recenti affermazioni di Berlusconi secondo cui il suo lavoro di giornalista nuoce alla reputazione dell'Italia e fa pubblicità alla mafia. "Ho una posizione contraria a quella di Berlusconi: occorre decrittare, parlare della camorra per spiegare quello che fa", ha detto. In occasione di una conferenza stampa ha definito la dichiarazione del premier italiano "atroce".
"Non si trattava di una dichiarazione critica su eventi superati e inesatti, ma una dichiarazione generale sul fatto di scrivere sulla mafia. È assolutamente spaventoso", ha affermato Saviano.
Il giornalista ha inoltre indicato che le entrate della mafia in Italia oltrepassano i cento miliardi di euro e ha ricordato che nella sua Napoli, da quando è nato nel 1979 sono state uccise dalle reti criminali 4000 persone.
Saviano ha poi sottolineato la difficoltà in molti paesi a parlare di mafia: in Europa ha citato l'Albania, la Serbia, la Romania, la Bulgaria. Riferendosi alla situazione in Italia, l'ha paragonata a quella del Messico, uno dei paesi più micidiali per i giornalisti.
Per lottare contro l'intimidazione della stampa, Saviano ha affermato che "l'attenzione internazionale è fondamentale". Il giornalista ha poi confessato di lavorare a una nuova inchiesta sulle reti criminali a livello internazionale tra Calabria, Messico e Russia e di valutare la possibilità di cambiare casa editrice a causa delle pressioni cui l'attuale è sottoposta.
Il programma della conferenza, prevista fino a domenica, ha subito alcune modifiche a causa della nube vulcanica islandese che fino a martedì ha paralizzato il traffico aereo. Due seminari sono stati annullati e un convegno è stato rinviato. Il giudice spagnolo Baltazar Garzon ha rinunciato a recarsi a Ginevra a causa delle azioni giudiziarie nei suoi confronti.
Fino a domenica, parallelamente in sei sale, sono previste alcune centinaia di esposizioni e dibattiti. Temi al centro dei seminari saranno le difficoltà di indagare su traffici di droga, esseri umani, armi e rifiuti tossici, come anche sulle bande, sulla corruzione, su Al Qaida nello Yemen, sui servizi segreti in Russia e sul mondo della finanza.

SDA-ATS