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WASHINGTON - Il pastore della Florida Terry Jones, che intende bruciare sabato un Corano nell'anniversario della strage dell'11/9, ha detto che un intervento delle autorità potrebbe indurlo a cambiare idea.
Il presidente Barack Obama, la segretaria di Stato Hillary Clinton e il ministro delle difesa Robert Gates hanno criticato la iniziativa del pastore. Ma nessuno alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato o al Pentagono ha cercato di mettersi in contatto con Jones.
"Se lo facessero potrei essere indotto a riflettere sulla cosa - ha detto Jones al quotidiano USA Today -. Non credo che potrei ignorare una loro richiesta". "Siamo preoccupati anche noi per le truppe e per i missionari - ha detto Jones -. Il punto è che dobbiamo smettere di piegarci alla volontà altrui. In certe aree del nostro paese abbiamo perso la spina dorsale. Abbiamo fatto troppe concessioni".
Alcuni accusano Jones, che guida una chiesa che ha solo una cinquantina di fedeli, di avere lanciato la provocazione del rogo del Corano solo per farsi pubblicità. Ma il pastore respinge l'accusa. "Non metterei mai la mia vita a repentaglio per una trovata pubblicitaria - ribatte -. Ho ricevuto molte minacce di morte. Quando ho lanciato questa iniziativa non immaginavo certo che avrebbe ricevuto tanta attenzione".

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SDA-ATS