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Rom: Francia; commissione Ue non aprirà procedura, fonti

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2010 - 10:31
(Keystone-ATS)

BRUXELLES - Niente procedura contro la Francia per il rimpatrio dei rom: secondo quanto si apprende a Bruxelles, la commissaria europea alla Giustizia, Viviane Reding, proporrà alla Commissione di non aprire il dossier contro Parigi perché giudica "sufficienti" le garanzie date dal governo sulla modifica della legge che consentirà una corretta applicazione della normativa Ue sulla libera circolazione.
La Reding presenterà oggi al collegio dei 27 commissari Ue, che si riunisce a Strasburgo, la sua valutazione dei documenti che la Francia ha inviato a Bruxelles in risposta ai dubbi sollevati dalla Commissione sui rimpatri dei rom bulgari e romeni.
Nelle carte che il gabinetto Reding ha analizzato, vi sarebbero sufficienti garanzie che la Francia modificherà la sua legge, così come le chiede Bruxelles, per adeguarsi alla normativa sulla libera circolazione dei cittadini Ue del 2004. La decisione finale spetta comunque ai commissari ma non dovrebbe riservare sorprese dal momento che fino ad oggi è sempre stata la Reding a mantenere la linea più dura contro Parigi.
Sempre secondo le fonti, l'unica indagine che potrebbe rimanere aperta è quella che riguarda le pratiche discriminatorie contro i rom, ma che non comporta rischi di procedure.

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