Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Francia canta vittoria: il suo giro di vite contro nomadi e Rom in circa sei mesi ha portato al rimpatrio di 3741 clandestini e allo sgombero del 70% dei campi illegali. Almeno stando alle cifre snocciolate oggi dal ministro dell'Interno, Brice Hortefeux, uno dei fedelissimi del presidente Nicolas Sarkozy, in un'intervista pubblicata sul quotidiano Le Parisien.

Intanto, proprio mentre Hortefeux difende il suo bilancio, la polizia di Parigi esprime preoccupazione per la forte recrudescenza dei crimini perpetrati da cittadini rumeni, spesso minorenni provenienti dai campi illegali della regione dell'Ile-de-France. Di recente, riferiscono gli agenti, circa 80 rumeni coinvolti in atti di delinquenza sono stati fermati in un solo giorno. Un dato che ha spinto le forze di sicurezza a dettare "nuove istruzioni" per rispondere a questo fenomeno, per quanto riguarda l'applicazione dei fermi.

Da parte loro, diverse associazioni impegnate con le comunità Rom affermano che le espulsioni non hanno contribuito a ridurre il numero dei nomadi, perché nel frattempo molti campi si stanno riformando. Un dato riconosciuto in parte dallo stesso Hortefeux. "Una situazione di una tale portata non può essere risolta in sei mesi, ma non molliamo", afferma il ministro, sottolineando che alcuni campi "si riformano ma noi siamo attivi". "Il nostro Paese non può accettare delle reali bidonville", ha continuato il responsabile degli Interni, secondo cui alcuni campi "sono totalmente insalubri".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS