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Roma: tute blu invadono piazza

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2010 - 20:59
(Keystone-ATS)

ROMA - Le tute blu hanno invaso oggi pacificamente Roma. I manifestanti sono arrivati da tutta Italia e hanno sfilato con due cortei, nel cuore della capitale, con slogan e striscioni ma anche con pupazzi che hanno preso di mira governo e imprenditori.
Quando nel pomeriggio la testa del corteo è arrivata in piazza S.Giovanni e l'ha letteralmente colorata di rosso con le bandiere dei metalmeccanici, molti manifestanti dovevano ancora partire da piazza della Repubblica. Nessun dato ufficiale dagli organizzatori. "Contateci voi", dice il leader Fiom, Maurizio Landini dal palco. Parla solo un sindacalista di lungo corso come Giorgio Cremaschi che stima "circa un milione di persone". Qualcuno azzarda stime più modeste, ma si parla sempre di centinaia di migliaia di manifestanti, forse di 300.000 mila.
Da Piazza della Repubblica è partita la parte più consistente del corteo con in testa gli operai di Pomigliano, studenti, docenti e rappresentanti delle associazioni di volontariato, oltre ai centri sociali. Ma anche le tute blu della Fiat giunte nella Capitale dallo stabilimento campano e quelle arrivate da Termini Imerese. E i tre operai della Fiat di Melfi, licenziati e reintegrati da un giudice.
Sul palco dietro la scritta "Il lavoro è un bene comune", slogan della manifestazione, alcuni operai hanno sorretto pannelli su cui erano riportate le parole Legalità, Democrazia, Diritti, Lavoro. E durante i due cortei che hanno sfilato senza incidenti si sono incontrati i finti Bossi o Berlusconi con cartelli che recitavano "la crisi per me non c'e"' o "l'appetito vien mangiando".

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