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Romandia: Pil scenderà del 5,7%, è il calo più forte del dopoguerra

L'economia romanda è stata duramente toccata dal coronavirus. KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

In Romandia il prodotto interno lordo (Pil) scenderà quest'anno del 5,7% rispetto al 2019, il calo più forte dalla seconda guerra mondiale, superiore alla contrazione della crisi finanziaria del 2008/2009.

La previsione emerge da uno studio pubblicato dalle banche cantonali di sei cantoni romandi, in collaborazione con l'istituto Créa di Losanna, e presentato oggi alla stampa nel capoluogo vodese. Il tasso dei disoccupati è destinato a salire sensibilmente, passando dal 3% dell'anno scorso al 4,4% del 2020.

Per il 2021 gli istituti cantonali si aspettano un rimbalzo del Pil del 4,5% nell'area romanda e del 4,9% a livello svizzero.

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