Tutte le notizie in breve

Romania: governo annulla formalmente il decreto corruzione.

KEYSTONE/EPA/ROBERT GHEMENT

(sda-ats)

Il governo romeno, in una seduta straordinaria oggi a Bucarest, ha formalmente ritirato il controverso decreto che aboliva l'abuso di ufficio e altri reati di corruzione.

Una misura all'origine delle imponenti manifestazioni di protesta popolare degli ultimi giorni in tutta la Romania.

"Il decreto è stato annullato", ha detto un portavoce citato dai media. L'intera questione verrà dibattuta anche in Parlamento, mentre nel Paese resta alta la tensione politica e sociale e il movimento di protesta annuncia altre manifestazioni.

Ad annunciare la marcia indietro del governo, sotto la crescente pressione della protesta popolare, era stato ieri sera il premier socialdemocratico Sorin Grindeanu. "Non è mia intenzione spaccare il Paese in due", aveva detto il premier, aggiungendo tuttavia che non tutti gli argomenti contenuti nel provvedimento contestato sarebbero stati illustrati al meglio all'opinione pubblica, per questo ne è nata una 'gran confusione', la cui responsabilità sarebbe del ministro della Giustizia.

Nei prossimi giorni sulla legittimità del decreto si pronuncerà la Corte costituzionale, chiamata in causa dal presidente romeno Klaus Iohannis, schierato sin dal primo momento a fianco del movimento di protesta popolare.

La decisione del governo di depenalizzare una serie di reati di corruzione è stata interpretata come un 'regalo' ai tanti politici, funzionari e imprenditori sotto inchiesta per corruzione, vanificando in tal modo la lotta alla corruzione dilagante nel Paese.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve