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BUCAREST - Con 203 voti favorevoli, 40 contrari e 12 astensioni, la Camera dei deputati romena ha adottato la legge sulla decomunistizzazione. Coloro che hanno ricoperto incarichi importanti durante il regime comunista non potranno assumere cariche pubbliche.
In favore hanno votato i democratico-liberali e l'Unione democratica magiari di Romania, entrambi al governo, e i liberali (all'opposizione). Contro hanno votato una parte dei deputati socialdemocratici (all'opposizione).
Il disegno di legge, presentato nel 2005 da quattro deputati liberali, era stato approvato dal Senato nel 2006 e solo oggi dalla Camera, cui spetta l'ultima parola in questo caso. Ritenuta dai commentatori tardiva, a 20 anni dal crollo del comunismo, periodo in cui molti esponenti dell'ex regime sono arrivati a ricoprire incarichi importanti nello Stato o ad arricchirsi da un giorno all'altro, la legge consente a coloro che sono già stati eletti di portare a termine il mandato.
"Meglio tardi che mai", ha commentato Rodica Coposu, sorella di Corneliu Coposu, l'ex politico democristiano perseguitato dal regime comunista dopo il '46 e fatto marcire per 17 anni, di cui sette in isolamento totale, nelle terribili carceri romene di stampo stalinista dell'epoca.

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SDA-ATS