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Ruanda: arrestata a Parigi vedova presidente Habyarimana

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2010 - 12:01
(Keystone-ATS)

PARIGI - Agathe Habyarimana, vedova del presidente del Ruanda assassinato nel 1994, è stata fermata oggi nell'Essonne, dipartimento alle porte di Parigi, su richiesta di Kigali, che ne chiede l'estradizione con l'accusa di coinvolgimento nella pianificazione del genocidio ruandese. Lo si apprende da fonti francesi.
Agathe Kanziga, vedova Habyarimana, è stata fermata prima delle 8 di questa mattina sulla base di un mandato d'arresto internazionale emesso dalle autorità ruandesi.
La donna fu evacuata da militari francesi nei primi giorni del genocidio e si stabilì poi in Francia a partire dal 1998. Spesso viene presentata - ma lei ha sempre negato - come appartenente all'"akazu", il circolo di potere che ha fomentato il genocidio. L'attentato contro l'aereo che trasportava il marito il 6 aprile 1994 è considerato come l'avvio del genocidio, che provocò circa 800'000 morti, soprattutto di etnia tutsi, secondo l'Onu.
L'arresto della vedova Habyarimana avviene cinque giorni dopo la visita del presidente Nicolas Sarkozy a Kigali, la prima di un presidente francese in Ruanda dopo il genocidio. Nel corso della visita, Sarkozy e il suo omologo ruandese, Paul Kagame, hanno sancito la riconciliazione fra i due paesi dopo tre anni di relazioni tese.

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