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MOSCA - E' salito ad almeno 43 morti il bilancio della serie di esplosioni avvenuta sabato notte nella miniera di carbone di Raspadskaia, a Kemerovo (Siberia). Lo hanno reso noto oggi agenzie russe riportando dichiarazioni ufficiali. Il numero delle vittime potrebbe ancora aumentare.
Le due esplosioni sono state innescate dalla fuga di gas metano in un condotto che veniva utilizzato per scavare carbone: la prima ha permesso di fare uscire 295 operai, ma subito dopo, quando 54 uomini della protezione civile erano entrati nei condotti per recuperare 64 minatori, è avvenuta una seconda catastrofe ben più pesante.

SDA-ATS