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Russia: ex magnate Khodorkovski giudicato colpevole

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2010 - 10:16
(Keystone-ATS)

MOSCA - L'ex magnate russo del petrolio Mikhail Khodorkovski il suo principale socio Platon Lebedev sono stati riconosciuti colpevoli nel secondo processo a loro carico per l'imputazione di aver sottratto centinaia di milioni di tonnellate di greggio.
La procura aveva chiesto 14 anni di carcere. La difesa ha già detto che farà appello contro la sentenza. La procedura di lettura della sentenza durerà diversi giorni.
Il caso Yukos è visto da molti come una montatura orchestrata dal potere per mettere fuori gioco un uomo d'affari giudicato troppo indipendente, che finanziava l'opposizione e non temeva di contraddire l'ex presidente Vladimir Putin, ora primo ministro. La Yukos, fiore all'occhiello dell'industria petrolifera russa, è stata smantellat< a vantaggio di imprese vicine al potere.
Khodorkovski e Platon Lebedev sono sotto processo dal marzo 2009 per furto di 218 milioni di tonnellate di greggio. I due uomini si trovano però in carcere dal 2003 per scontare una pena di otto anni per truffa su vasta scala ed evasione fiscale. Secondo l'agenzia Interfax, Vadim Kliuvgant, il principale avvocato di Khodorkovski, ha reso noto che farà appello contro la sentenza.
Prima dell'inizio della lettura della sentenza, un consigliere del presidente Dmitri Medvedev, Igor Iourguens, aveva affermato che "l'assoluzione (dell'ex oligarca russo patron di Yukos) sarebbe una decisione che potrebbe considerarsi non solo giusta, ma anche pragmatica e razionale sotto tutti i punti di vista". Per il consigliere, l'assoluzione dell'ex magnate sarebbe una buona notizia, poiché "il pessimismo, l'impressione che i cambiamenti non siano possibili, e l'ipocondria sono diventati un'ossessione nazionale".
Davanti al tribunale di Mosca si erano anche radunate qualche centinaia di persone che hanno scandito slogan come "Libertà, Libertà!".

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