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Non è ancora sbarcato nei cinema - lo farà solo, si spera, a ottobre 2017 - ma l'ultimo film di Alexei Uchitel, Matilda, è già un hit in Russia. Perlomeno dal punto di vista della 'pubblicità alternativa'.

Le alte gerarchie della Chiesa Ortodossa, le frange più estreme del movimento nazionalista-conservatore e alcuni politici, come la deputata Natalia Poklonskaya, hanno infatti chiesto alle autorità competenti d'intervenire - leggere censurare - poiché il film rischierebbe di urtare "la sensibilità" dei credenti.

Matilda racconta la storia d'amore tra lo zar Nicola II e la ballerina Matilda Kshesinskaya. Benché l'affaire terminò prima del matrimonio di Nicola con la futura zarina e l'ascensione al trono, la Chiesa, che ha canonizzato lo zar, considera evidentemente la pellicola come una minaccia alla 'santità' dello zar-martire.

Tanto che un'associazione di tradizionalisti ortodossi, 'Santa Russia', ha inviato lettere minatorie ai cinema - riporta Meduza - minacciando "conseguenze" se decideranno di mostrare il film. Ecco allora che oltre 40 cineasti russi hanno inviato una lettera aperta alle autorità in cui chiedono di mettere fine alla "censura" e di far rispettare "la libertà di espressione come prevede la costituzione".

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SDA-ATS