Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

MOSCA - Circa 3 mila vigili del fuoco e volontari della protezione civile russa stanno ancora lottando contro l'incendio che da due settimane infuria non lontano dalla centrale nucleare di Sarov, a circa 500 chilomentri da Mosca.
Serghiei Kirienko, responsabile dell'ente russo per l'energia nucleare, ha ammesso che per decretare il cessato allarme ci vorrebbero piogge almeno come quelle che venerdì hanno interessato la regione della capitale russa. Kirienko ha tuttavia assicurato che veri pericoli non ve ne sono e che la situazione è sotto controllo.
Serghiei Shoigu, ministro per le situazioni di emergenza, ha detto dal canto suo che gli incendi che da settimane stanno devastando il paese sono stati ridotti e che nessuna installazione sensibile è minacciata.
Secondo i dati forniti dal suo dicastero, a tutt'oggi nella Federazione sono ancora attivi 480 focolai che interessano un totale di 56 mila ettari, ossia 10 mila in meno rispetto a venerdi. Anche nella regione di Mosca la situazione è migliorata, con 16 incendi ancora attivi contro i 29 di ieri. Dal mese scorso si calcola in ogni caso che sia di almeno 800 mila ettari il totale della superficie divorata dalle fiamme.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS