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Diverse migliaia di manifestanti sono scesi un piazza oggi a Mosca per protestare contro l'approvazione della controversa legge che blocca l'adozione di bambini russi da parte di cittadini americani.

Una risposta, quest'ultima, alla legge Magnitski approvata in Usa per bandire i dirigenti russi ritenuti coinvolti a vario titolo nella sospetta morte in cella dell'omonimo avvocato dopo che aveva denunciato una truffa da 230 milioni di dollari.

Sfidando le temperature polari, i manifestanti, che hanno risposto all'appello dell'opposizione che spera in questo modo di ravvivare il movimento di contestazione al regime, si sono riuniti nella piazza centrale Pushkin gridando slogan contro il governo del presidente Vladimir Putin e accusandolo di aver fatto diventare i bambini pedine in una disputa politica.

"Vergogna" e "Putin è un mascalzone" sono alcuni degli slogan gridati dai manifestanti che hanno condannato anche i legislatori che hanno appoggiato la legge contro le adozioni Usa.

Uno dei leader dell'opposizione, Serguei Oudaltsov, ha stimato che circa 20'000 persone si sono già concentrate in piazza Pushkin, da dove i manifestanti si dirigeranno verso corso Sakharov, mentre la polizia calcola che i dimostranti siano 4500.

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SDA-ATS