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Sono 10 su 30, finora, gli attivisti di Greenpeace che saranno liberati su cauzione, come hanno deciso due tribunali di San Pietroburgo tra ieri e oggi esaminando le richieste dell'accusa di prorogare la detenzione. Un solo militante, australiano, si è visto prolungare la carcerazione per altri tre mesi.

Secondo Greenpeace International, gli attivisti che saranno liberati non potranno comunque tornare in patria: "non possiamo essere per nulla fiduciosi che gli 'Arctic 30' torneranno a casa presto", ha dichiarato Mads Christensen, di Greenpeace international.

"Nessuno di loro ha il passaporto, finché le cose stanno così, quantomeno potrebbero essere limitati nel territorio russo", ha proseguito. "E sono ancora accusati di almeno un reato molto grave, che potrebbe tenerli in carcere per molti anni", ha aggiunto. "Nessuno a Greenpeace sta ancora festeggiando", ha concluso.

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SDA-ATS