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Russia: medici Omsk su Navalny, "nessuna traccia"

L'oppositore russo Alexei Navalny è stato ricoverato all'ospedale di Omsk, in Russia, prima del trasferimento in Germania KEYSTONE/AP/Evgeniy Sofiychuk sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2020 - 21:55
(Keystone-ATS)

I medici russi dell'ospedale di Omsk in cui è stato inizialmente ricoverato Alexei Navalny, prima del trasferimento in Germania, sostengono di non aver trovato tracce di inibitori della colinesterasi nell'organismo dell'oppositore russo che sarebbe stato avvelenato.

Secondo dichiarazioni del primario del reparto di Alexander Sabayev, riportate dai media russi, "al momento del ricovero, Navalny è stato sottoposto ad analisi per un'ampia gamma di stupefacenti, sostanze sintetiche, psichedeliche e medicinali, compresi inibitori della colinesterasi e tutti i test sono risultati negativi".

E secondo Sabayev, che si è detto pronto a mettere tutto a disposizione dei medici tedeschi, Navalny "non presentava i sintomi di avvelenamento con inibitori della colinesterasi".

Le dichiarazioni arrivano dopo che i medici dell'ospedale della Charité di Berlino - in cui l'oppositore russo è ricoverato da sabato - hanno reso noto che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza tossica della famiglia degli inibitori della colinesterasi, precisando tuttavia che la sostanza specifica deve ancora essere identificata.

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