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Russia: mitico hotel Metropol venduto per 221 mln euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 agosto 2012 - 19:20
(Keystone-ATS)

Il Comune di Mosca fa cassa vendendo all'asta per 221 milioni di euro il leggendario Hotel Metropol di Mosca, icona liberty russa, testimone di momenti cruciali della storia del Paese e meta preferita di artisti, capi di Stato e teste coronate. In questo lussuoso albergo di fronte al Bolshoi, a due passi dal Cremlino, sono passati da Lenin a Marcello Mastroianni, sino a Barack Obama.

Si tratta dell'unico hotel pre-rivoluzionario sopravvissuto insieme al National, anch'esso vicino alla piazza Rossa e già privatizzato dal Comune a fine 2011, quando fu venduto all'imprenditore Mikhail Gutseriev per 112 milioni di euro. Questa volta la base d'asta era quasi il doppio: 217 milioni di euro. Tre, tutti russi, i partecipanti alla gara. A vincere è stato Aleksandr Kliacin, un imprenditore poco noto al grande pubblico anche se è stato il primo del suo Paese ad esportare un marchio alberghiero russo in Europa, con la catena di hotel Azimut.

A capo anche della banca russa dello sviluppo e della finanziaria Mir, impegnato in attività di beneficenza e nel progetto editoriale Snob creato dall'oligarca Prokhorov, Kliacin ha già annunciato che non intende toccare nulla in quello che è considerato un patrimonio storico-culturale, di cui deteneva già la quota di controllo da inizio 2012.

In effetti questo storico hotel a 5 stelle con 362 camere (72 suite), 2 ristoranti e una decina di sale da banchetto su un'area di 40 mila mq è un vero e proprio gioiello architettonico e un pezzo di storia. Fu fatto costruire dall'imprenditore-mecenate Savva Mamontov, che chiamò i migliori artisti e architetti dell'epoca. Inaugurato nel 1901, si guadagnò subito l'appellativo di "Torre di Babele del XX secolo". All'epoca era l'unico albergo in Russia con acqua calda, frigoriferi, ascensori e telefoni.

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