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Entra in vigore oggi in Russia una controversa legge che obbliga le società internet a conservare nel Paese i dati personali degli utenti russi.

In teoria anche le compagnie straniere come Google (Gmail), Twitter, Facebook e Microsoft (proprietaria di Skype) sono tenute ad avere server nel Paese, come le russe Yandex, Mail.ru o Vkontakte.

Stando all'agenzia Interfax, però, molte società non sarebbero ancora in regola con le nuove direttive. Le autorità russe sostengono che si tratti di una misura a protezione della privacy, ma secondo gli operatori del settore e l'opposizione, è un altro passo verso il rafforzamento del controllo statale sul web in Russia, che avrà un impatto negativo sulla democrazia e sullo sviluppo del web e del suo indotto.

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SDA-ATS