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ROMA - Gli incendi "sono attivi in 22 regioni" russe e "hanno ucciso 52 persone, causando particolari difficoltà nelle province di Belgorod, Voronezh, Ivanovo, Lipetsk, Moscow, Nizhny Novogorod, Ryazan, Tambov, e in Mordovia e Chuvashia". È quanto si legge in un comunicato dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in accordo con il ministero della salute di Mosca, rispetto alla situazione degli incendi che stanno devastando la Russia e che "hanno prodotto una densa nube di fumo per centinaia di chilometri".
Attorno a Mosca, si legge ancora nel comunicato, i livelli di PM10 registrati nei primi giorni di agosto sono "due volte superiori rispetto alla media russa del periodo" e "sei volte più alte dei livelli previsti dalle linee guida" dell'Oms.
L'ufficio regionale per l'Europa dell'Oms "è in contatto con le autorità della Federazione russa, compreso il ministero della salute, per offrire assistenza tecnica". Inoltre, si legge ancora nel comunicato, "l'ufficio ha messo a punto consigli per la salute pubblica che descrivono i possibili effetti dei fumi degli incendi e delle alte temperature e i consigli per proteggersi".
Il fumo in particolare risulta particolarmente rischioso per la salute dato l'inquinamento dell'aria e può irritare occhi e vie respiratorie. Ad essere più a rischio sono "le persone anziane, chi ha malattie cardiovascolari o croniche, bambini e chi lavora all'aperto".

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SDA-ATS