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Il Servizio russo per la migrazione ha presentato un progetto di legge che prevede la registrazione obbligatoria delle impronte digitali per tutti gli immigrati in Russia a partire dal dodicesimo anno di età.

Il disegno di legge ha fatto sorgere aspre polemiche, anche perché i media locali hanno inizialmente riportato una precedente versione che prevedeva la registrazione delle impronte digitali addirittura anche per i bambini a partire dai sei anni.

Secondo il direttore della Federazione degli immigrati russi, Mohammed Amin, citato dall'agenzia Interfax, "non sarebbe una violazione dei diritti umani, ma addirittura peggio. Capiamo la necessità di controllare gli adulti - ha proseguito -, e non siamo contrari alla registrazione delle impronte digitali", ma registrare quelle dei bambini "è un'idea inutile e spero che non passerà alla Duma".

SDA-ATS