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MOSCA - Pugno di ferro della polizia russa nei confronti di alcuni rappresentati dell'opposizione. Almeno 130 persone sono state fermate oggi a Mosca e a San Pietroburgo nel corso di varie proteste non autorizzate in favore della libertà di manifestare.
Il raduno nella capitale russa è stato disperso con brutalità dalla polizia che non ha esitato a usare i manganelli, come promesso ieri dal primo ministro Vladimir Putin che aveva confermato la linea dura sulle proteste dell'opposizione.
Alcuni deputati europei presenti alla manifestazione hanno definito "sproporzionato" l'impiego delle forze dell'ordine: centinaia i poliziotti dispiegati nel centro della capitale russa.
Stando alla Radio Echo di Mosca, alcuni manifestanti sono stati "brutalmente picchiati" da parte della polizia che ha usato anche reparti e unità speciali del ministero dell'Interno.

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SDA-ATS