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Un tribunale russo ha rinviato al mese prossimo l'esame della domanda di commutazione degli ultimi sei mesi di pena presentata dall'attivista delle Pussy Riot, Maria Aliokhina.

La Corte di Nizhny Novgorod (nel Volga) ha annunciato che la domanda della Aliokhina sarà esaminata il 18 ottobre per dar modo di informare per tempo i testimoni convocati.

La donna, 25 anni, madre di un bambino piccolo, che sta scontando una pena di due anni per aver cantato una provocatoria "preghiera" anti Putin nella cattedrale ortodossa di Mosca, chiede che gli ultimi sei mesi della sua detenzione possano essere scontati ai domiciliari, oppure che possano essere commutati in una multa o infine che possa essere trasferita in un altro centro.

Intanto, un'altra attivista, Nadezhda Tolokonnikova, sta continuando in carcere lo sciopero della fame.

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SDA-ATS