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Russia: torbiere in fiamme a 60 km da Cernobyl, no radioattività

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2010 - 12:23
(Keystone-ATS)

MOSCA - Niente radioattività, neppure nelle zone contaminate da Cernobyl, assicurano oggi le autorità russe nel giorno in cui l'opposizione annuncia una manifestazione di protesta davanti al municipio di Mosca per chiedere le dimissioni del sindaco Iuri Luzhkov, ma anche del premier Vladimir Putin e del suo governo.
L'accusa è di aver gestito male e in ritardo l'emergenza caldo e incendi che da luglio stringe la Russia europea in una morsa terribile. Il Comune ha vietato l'iniziativa con il pretesto che nella piazza di fronte al municipio c'è un monumento storico, quello a Iuri Dolgoruki, il leggendario principe fondatore di Mosca. Intanto, migliora la situazione degli incendi.
Il vice direttore del servizio meteo federale, Valeri Diadiushenko, ha garantito che il livello di radioattività nel Paese non ha superato la norma con gli incendi boschivi, neppure nella regione più a rischio di Biansk, ai confini con l'Ucraina. E proprio dall'Ucraina arriva l'ultimo allarme: diverse torbiere sono in fiamme da lunedì su due ettari, 60 km a sud dalla centrale di Cernobyl, ma il ministero delle situazioni di emergenza assicura che la situazione "non presenta pericolo". La fascia di sicurezza intorno alla centrale è di 60 km.
Resta sotto controllo, ma tesa la situazione intorno al centro di ricerca nucleare militare di Sarov, 500 km a est di Mosca: il traffico ferroviario è stato interrotto per consentire l'arrivo e l'utilizzo di uno speciale treno cisterna con grandi quantità d'acqua e pompe potenti per spegnere i nuovi roghi.
La capitale continua a vivere senza la nuvola di fumo e con valori di inquinamento nella norma, ma con temperature ancora tropicali, sopra i 30 gradi all'ombra, e una forte carenza di ossigeno (3,7 volte al di sotto della soglia abituale).
Diminuisce intanto, secondo il ministero delle Risorse Naturali, il numero complessivo dei roghi, passato da 578 a 545, ma gli incendi importanti sono saliti da 100 a 107, di cui 63 circoscritti. In totale, dall'inizio dell'estate, le fiamme hanno divorato 1,1 milioni di ettari di foreste.

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