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Il direttore della NSA Mike Rogers.

KEYSTONE/AP/CAROLYN KASTER

(sda-ats)

Donald Trump avrebbe fatto pressioni sui vertici dell'intelligence perché negassero pubblicamente ogni collusione tra la sua campagna presidenziale e la Russia.

A rivelarlo al procuratore speciale Robert Mueller - secondo quanto riporta la Cnn citando fonti ben informate - sarebbero stati il numero uno degli 007 Usa Don Coats e il capo della Nsa Mike Rogers.

I due avrebbero ripetuto tale versione anche davanti alle commissione di inchiesta del Senato che si occupa del Russiagate, definendo i loro contatti con Trump come "strani" nell'ambito di una situazione generale di disagio.

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SDA-ATS