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"Vogliamo iniziare oggi i negoziati" con Michael O'Leary, padre padrone della Ryanair. A lanciare il guanto di sfida al vulcanico amministratore delegato della regina delle low-cost è stato stamani a Bruxelles Evert van Zwol, presidente del Ryanair Pilot Group (Rpg). I piloti della compagnia aerea, presentatisi per la prima volta come sindacato, rivendicano condizioni lavorative migliori, a partire da un unico contratto base. "Di sicurezza non parliamo, ma invitiamo le autorità competenti ad indagare", precisano.

Il Rpg ha inviato una lettera alla direzione con 5 richieste precise: "un contratto unico", contro i circa 3'000 contratti che adesso legano i piloti (al 72% esterni alla compagnia) e Ryanair, "un sistema di risoluzione sui problemi di imposizione fiscale" per il personale suddiviso su 75 basi in Europa, "regole chiare per le vacanze", soprattutto estive, "un sistema trasparente per i trasferimenti tra le basi" e, infine, il "reintegro di tutti i colleghi sanzionati durante il processo" di sindacalizzazione.

Una richiesta multipla a cui per ora O'Leary non ha dato risposta. "Ryanair accetta solo dei negoziati individuali con un pilota alla volta - spiega il consigliere del Rpg Giezendanner - noi vogliamo farlo a nome di oltre la metà dei 3'200 piloti della compagnia". "Per il momento - continua - l'unica risposta è stata di carattere legale: hanno aperto una procedura contro tutti i membri del Rpg per diffamazione".

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SDA-ATS