Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

MILANO - Ha triplicato l'utile netto nell'esercizio 2009/10 (chiuso a fine marzo) la compagnia aerea lowcost Ryanair, toccando quota 319 milioni di euro e facendo segnare un +206% rispetto ai 105 milioni dell'anno precedente. Il fatturato, nello stesso periodo, è cresciuto del 2%, passando da 2,94 a 2,99 miliardi di euro circa. Lo afferma Neil Sorahan, responsabile finanziario di Ryanair in una conferenza stampa svoltasi stamattina a Milano.
"È un momento di crisi, - spiega Sorahan - in cui i concorrenti rimangono fermi, e questo spiana la strada a Ryanair". Il dirigente dichiara che i passeggeri della compagnia aerea sono aumentati passando a 66,5 milioni nel periodo 31 marzo 2009-31 marzo 2010, quasi 8 milioni in più che nei 12 mesi precedenti (58,6 milioni) e che per il 2011 ci si aspetta di toccare quota 73,5 milioni, fino a raggiungere l'obiettivo degli 85 milioni di passeggeri nel 2013.
Ryanair opera in 26 paesi, su 155 aeroporti e opera 1'100 rotte al giorno con più di 1.300 partenze quotidiane. La sua flotta attuale è di 232 aerei, tutti Boeing 737-800, "ma - spiega Sorahan - entro la fine del 2013 Ryanair disporrà di 300 aerei".
Ryanair stima peraltro il costo delle cancellazioni dovute all'eruzione del vulcano islandese a 50 milioni di euro. In una nota si legge che "il monitoraggio della cenere vulcanica dll'Islanda ha portato a ripetute, non necessarie, chiusure di grandi fasce di spazio aereo europeo per 18 giorni dal 15 aprile". Chiusure che hanno causato la cancellazione di 9'400 voli Ryanair e la perdita di 1,5 milioni di passeggeri fino al 18 maggio.
La compagnia, inoltre, si scaglia contro la EU 261 (il regolamento europeo che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato) perché "è chiaramente ingiusta, sproporzionata e discriminatoria" visto che "richiede alle compagnie aeree di rimborsare spese di passeggeri lasciati a terra anche per causa di forza maggiore".

SDA-ATS