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Il giudice spagnolo Pablo Ruz ha confermato le accuse di genocidio contro 11 ex funzionari marocchini accusati di uccisioni e torture nel Sahara occidentale, ex colonia spagnola passata sotto controllo di Rabat dal 1975, avvenute tra quell'anno e il 1991.

Secondo il giudice si sarebbe prodotto "in maniera generalizzata un attacco sistematico contro la popolazione civile sahariana da parte delle forze militari e di polizia marocchine". E siccome le vittime "presentano una serie di caratteristiche che le distinguono da altri territori limitrofi", si parla di genocidio.

In più, scrive Ruz, i crimini sarebbero stati commessi "in ragione dell'origine etnica delle vittime", con la volontà "di distruggere totalmente questo gruppo di popolazione" e "di impossessarsi del territorio del Sahara occidentale".

Per sette accusati, alti funzionari di polizia dell'epoca, e un ex governatore della provincia di Smara sono stati emessi i mandati d'arresto internazionali.

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SDA-ATS