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Il divario tra le buste paga più alte e quelle più basse nelle aziende svizzere è rimasto praticamente invariato nel 2014, a un rapporto di mediamente 1:128 contro 1:132 l'anno prima. Lo indica oggi il sindacato Unia.

Le differenze maggiori sono state constatate nell'industria alimentare (1:188), nel ramo chimico-farmaceutico (1:139) e nel settore bancario (1:124), si legge in un comunicato. Tra le singole imprese in cima alla lista si piazzano Novartis (1:218) e Roche (1:202), seguite da UBS (1:200), Nestlé (1:199) e Credit Suisse (1:168).

Scandaloso, afferma Unia, è considerato il divario apertosi l'anno scorso nel gruppo agrochimico Syngenta, passato da 1:85 nel 2013 a 1:144 nel 2014. Mentre il presidente della direzione ha percepito ben 3 milioni in più, l'azienda ha annunciato un piano di risparmio e una riduzione degli effettivi, ricorda Unia.

Nel commercio al dettaglio il divario si è invece un po' ridotto, a 1:18. Ciò perché soprattutto da Coop e Migros sono state aumentate le paghe più basse.

Secondo il sindacato, l'iniziativa Minder contro le remunerazioni abusive rappresenta solo un primo passo. Continua infatti a mancare uno strumento per vietare salari esorbitanti. Servono limiti vincolanti e regole chiare ed efficaci.

Per il suo studio Unia ha esaminato 41 imprese, pari a un sesto di tutte le ditte quotate alla Borsa svizzera. Quindici delle aziende analizzate fanno parte del gruppo dei venti titoli più importanti.

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SDA-ATS