Anche dopo l'attuazione dell'iniziativa Minder contro le remunerazioni abusive il 72% degli interrogati in un sondaggio continua ad auspicare l'introduzione di un tetto massimo per i salari dei manager. Le idee al riguardo vanno da 10'000 a 50 milioni di franchi.

Un terzo degli oltre 1000 intervistati nell'ambito dello studio pubblicato oggi dalla società di consulenza Hostettler & Company HCM considera invece che i limiti massimi abbiano effetti negativi sulla competitività e la capacità di innovazione.

Come l'anno scorso il 63% è dell'avviso che i bonus eccessivi rappresentino un problema sistemico e non riguardi singoli casi. "Di recente vi sono stati meno episodi spettacolari. Ciononostante la maggioranza degli interpellati crede che sussista necessità di agire. Evidentemente i sistemi remunerativi dovrebbero essere meglio concepiti e comunicati", afferma Stephan Hostettler, socio presso HCM, citato in una nota.

In ogni caso il 52% ritiene che gli azionisti debbano poter decidere liberamente sull'ammontare dei salari dei manager. In occasione del primo sondaggio condotto nel 2010 la quota si attestava al 64%.

Il numero di coloro che si dicono insoddisfatti dei consiglieri d'amministrazione è intanto diminuito dal 60% dell'anno scorso al 51%.

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