Le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) hanno concordato per il 2013 un aumento nominale dei salari effettivi dello 0,7%, di cui 0,3 punti percentuali a titolo collettivo e 0,4 a titolo individuale. Lo indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna in cui precisa che i salari minimi sono aumentati dello 0,6%. Le trattative concluse riguardano oltre un milione di lavoratori.

Tenendo conto delle previsioni dell'evoluzione dei prezzi al consumo per quest'anno (2013: -0,1%), i salari reali nei comparti sottoposti a CCL dovrebbero aumentare dello 0,8%, un punto in meno rispetto al 2012 (adeguamento salariale: +1,1%, prezzi: -0,7%), rileva l'UST.

Le rimunerazioni sono cresciute dello 0,3% nel settore secondario e dell'1% nel terziario. Le sezioni economiche nelle quali si osservano gli adeguamenti più elevati sono le "Attività amministrative e di servizi di supporto" (+1,7%) nonché la "Sanità e assistenza sociale" (+1,2%). Sul fronte opposto, l'adeguamento medio è stato più modesto o inesistente nelle sezioni "Costruzioni" (+0,5%) e "Attività manifatturiere" (0%).

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