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Cinque giovani tra i 16 e i 24 anni sono stati fermati a San Gallo dopo che la festa non autorizzata alla quale partecipavano sabato sera è degenerata in tafferugli. Sono stati denunciati per violenza, minaccia contro le autorità e violazione della legge sugli stupefacenti.

Gli agenti, che hanno sottostimato l'ampiezza di quello che doveva essere un raduno festoso e sono stati accolti con il lancio di bottiglie e pietre, esaminano le immagini video per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Alla festa partecipavano 500 persone, chiamate a raccolta da un invito anonimo tramite SMS e Whats App, ha fatto sapere il comandante della polizia municipale Pius Valier. Le forze dell'ordine sapevano che ci sarebbe stata la festa, avendo intercettato a fine giugno alcuni SMS in cui si invitavano i partecipanti a portare alcool, buon umore e musica. Alcuni agenti (il numero non è stato svelato) erano presenti al raduno fin dall'inizio, alle 20.00; un'ora dopo sulla piazza si contavano tra 400 e 500 persone e la grande maggioranza di esse festeggiava pacificamente.

Poi una ventina di giovani sono saliti sulla tettoia in vetro di una fermata d'autobus. A questo punto, vista la vicinanza con le linee elettriche e il pericolo di rimanere fulminati, è stata tolta la corrente, con conseguente blocco del traffico. Gli agenti hanno intimato ai giovani di scendere dalla tettoia, ma questi per tutta risposta hanno iniziato un lancio di bottiglie, mentre in vari punti della piazza scoppiava la bagarre. La polizia per riportare la calma ha fatto uso di lacrimogeni e proiettili di gomma.

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SDA-ATS