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Il divieto di raduni estremisti necessita di una base legale adeguata. È quanto chiede una mozione adottata oggi dal Gran consiglio di San Gallo per 80 voti a 2 (9 astenuti) presentata dal gruppo PPD-Verdi liberali.

Il Consiglio di Stato si era detto pronto ad accogliere l'atto parlamentare.

Lo scorso 15 ottobre a Unterwasser (SG) si erano riunite fra le 5'000 e le 6'000 persone, provenienti da tutta Europa, per assistere a un concerto di estrema destra. Non c'erano stati incidenti, ma il fatto aveva suscitato numerose polemiche per il mancato intervento della polizia.

Memore di quanto accaduto, nel gennaio di quest'anno la polizia cantonale aveva annunciato di aver vietato a titolo preventivo, per evitare disordini, un concerto rock organizzato dalla formazione di estrema destra PNOS (acronimo tedesco di Partito degli Svizzeri di orientamento nazionale, a volte indicato in italiano anche come Partito dei nazionalisti svizzeri).

Ebbene, stando alla maggioranza del legislativo, la base legale - una clausola generale di polizia - utilizzata per vietare il concerto è insufficiente: le interpretazioni circa l'uso di un simile strumento giuridico per limitare la libertà personale e di proprietà sono infatti assai diverse.

Per questo motivo, il legislativo ha deciso di optare per una legge ad hoc che permetta di proibire manifestazioni estremiste di ogni sorta. Il governo cantonale si è detto d'accordo con la formulazione di un testo giuridico più preciso.

SDA-ATS

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