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San Gottardo: impresari-costruttori favorevoli a raddoppio

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2012 - 13:08
(Keystone-ATS)

La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) è favorevole alla costruzione di un secondo tubo sotto il San Gottardo per motivi economici ed ecologici e perché una seconda canna con traffico unidirezionale permetterebbe di incrementare la sicurezza.

In un comunicato la SSIC respinge le quattro varianti di risanamento presentate dal Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) che prevedono tutte la chiusura totale della galleria per diversi anni. La chiusura completa del principale asse svizzero nord-sud per 2,5 anni o il risanamento in diverse tappe esteso su 42 mesi (3,5 anni di chiusura totale) avrebbero conseguenze devastanti e graverebbero pesantemente sull'economia soprattutto di Uri e del Ticino, mentre i Grigioni (San Bernardino) e il Vallese dovrebbero sopportare i pesanti disagi della deviazione del traffico.

"La mancanza di un collegamento stabile e veloce tra il Ticino e la Svizzera tedesca sarebbe troppo penalizzante per tutta l'economia ticinese e per il turismo", avverte Vittorino Anastasia, direttore della Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino.

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