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Sanità: Gb; almeno fattore 30 per proteggersi da cancro pelle

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 giugno 2011 - 16:02
(Keystone-ATS)

La protezione 15 non basta, ci vuole la 30. È quanto afferma un nuovo studio pubblicato dal giornale medico Drug and Therapeutics Bulletin, che rivela che molti britannici non sono adeguatamente al riparo dai raggi solari.

Secondo la ricerca bisognerebbe solo esporsi al sole con una crema che ha un fattore di protezione di almeno 30. Un fattore 15 - l'attuale raccomandazione britannica - non sarebbe sufficiente, a meno che il prodotto non si applichi in grandi quantità. Con esattezza, due mg/cm quadrato, ogni due ore circa: il che significa che durante una vacanza al mare una sola persona dovrebbe consumare almeno tre flaconi di crema in una settimana.

Il dottor Ike Iheanacho, a capo dello studio, ha affermato che la raccomandazione del servizio sanitario nazionale britannico (NHS) di utilizzare una protezione solare con un fattore 15 è "un grosso errore" e che "non è nell'interesse pubblico.

"Bisogna tener conto del fatto che nessuno applica uno strato molto spesso di crema ogni due ore come invece dovrebbe fare", ha spiegato il medico, aggiungendo che "dunque un fattore 15 finisce per avere un effetto di 7 o 8 al massimo". Il giornale ha inoltre specificato che le loro scoperte sono solo valide per la Gran Bretagna, e che climi più caldi potrebbero richiedere protezioni molto più alte.

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