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CAGLIARI - Ottenere l'indipendenza della Sardegna. E' l'ultima sfida del presidente della Repubblica di "Malu Entu" (isola di Mal di Ventre davanti alle coste dell'Oristanese), l'indipendentista sardo Doddore Meloni. Oggi si è sistemato sul tetto di un Tir davanti alla sede del Consiglio regionale a Cagliari e, protetto da un ombrellone, ha iniziato uno sciopero della fame. E' intenzionato a ottenere che l'assemblea regionale si pronunci sull'indipendenza dell'isola.
Assieme ad altri militanti ha tappezzato il cassone del Tir di bandiere e striscioni e poi dalla scaletta esterna si è sistemato sulla parte superiore del mezzo. "La vede questa tendina? - ha detto all'Ansa - sono pronto anche a passare le notti qui. Si parla solo di indipendenza, ma non vi è mai nessuno che faccia un passo formale. Che dia una risposta: un sì o un no".
Gli hanno già fatto visita i Carabinieri: "Sì sono venuti - ha spiegato Meloni - ma è tutto a posto: le nostre proteste le portiamo avanti come al solito senza ostacolare o danneggiare nessuno".
Una lunga lettera è stata inviata ai rappresentanti politici sardi: "Non vi sembra sia tempo che vi guardiate attorno? - si legge in un passaggio dell'appello -, 56.000 abitanti della Groenlandia si sono presi l'indipendenza dalla Danimarca dopo 271 anni. Vi siete chiesti perché gli scozzesi vogliano lo stesso insieme a corsi, baschi, catalani? Tutti vogliono l'indipendenza per un motivo chiamato sovranità, diritto di tutte le popolazioni. Cari delegati del popolo sardo, essendoci a cuore il dibattito sull'indipendenza della Sardegna, siamo qua davanti per ricordarvelo. Io aspetterò cibandomi di acqua e pazienza".

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SDA-ATS