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La Banca Julius Bär di Zurigo ha licenziato un suo consulente alla clientela in relazione allo scandalo Fifa. Si tratta dell'unico licenziamento deciso dall'istituto in relazione alla vicenda di corruzione che sta scuotendo i vertici del calcio mondiale.

L'ex collaboratore ha già lasciato la banca, ha detto oggi un portavoce di Julius Bär, confermando una notizia della Reuters. L'istituto di credito non ha voluto fornire altre informazioni.

Lo scorso mese di luglio la banca zurighese aveva confermato di avere aperto un'indagine interna in relazione alla vicenda, senza però fornire maggiori informazioni al riguardo.

La Banca Julius Bär è citata nell'atto d'accusa della giustizia americana che sospetta alcune personalità al vertice della federazione mondiale di calcio di riciclaggio di denaro e corruzione.

A quanto si era appreso in giugno, il nome della banca appare in relazione a quello di José Hawilla, numero uno del marketing sportivo in America latina. Nel dicembre 2014, il brasiliano si era dichiarato colpevole di corruzione e aveva accettato di cooperare nell'inchiesta.

Anche il Ministero pubblico della Confederazione (MCP) ha un'inchiesta per il presunto versamento di mazzette in relazione all'assegnazione dei campionati mondiali di calci del 2018 alla Russia e del 2022 al Qatar. Gli inquirenti federali hanno bloccato 80 milioni di dollari che erano stati depositati su 13 conti bancari in Svizzera.

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SDA-ATS