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Scende il fatturato nel settore secondario, è colpa del coronavirus

Meno soldi per l'industria svizzera. KEYSTONE/MARCEL BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2020 - 10:00
(Keystone-ATS)

Il settore secondario è risultato in perdita di velocità nel primo trimestre: il fatturato delle aziende attive nel ramo dell'industria e della costruzione è diminuito - su base annua - dello 0,4%, subendo in febbraio e marzo le ripercussioni della crisi del Covid-19.

Si tratta della prima flessione degli ultimi tre anni, osserva l'Ufficio federale di statistica (UST), che oggi ha pubblicato i dati in materia. La produzione è invece ancora apparsa in crescita, con un incremento pari allo 0,8%,.

Disaggregando i dati risulta che la produzione della sola industria è aumentata dello 0,8%, con una progressione in gennaio (+3,0%), una stabilità in febbraio (+0,1%) e un arretramento in marzo (-1,9%). Il ramo della costruzione risponde con un +4,1% complessivo, un incremento attribuibile al genio civile (+5,7%), a cui ha fatto da contraltare l'edilizia (-0,5%).

Per quanto riguarda il giro d'affari la diminuzione nell'industria è pari all'1,3% (gennaio +0,7%, febbraio -1,9%, marzo -4,4%), mentre nelle costruzioni si è assistito a un aumento del 4,0% (edilizia +1,2%, genio civile +6,2%, lavori di costruzione specializzata +6,0%).

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