L'introduzione dei prezzi dinamici sulle piste da sci - tariffe che cambiano a seconda della meteo, del giorno della settimana o anche magari dell'affluenza - sta creando il caos.

Ne è convinto il periodico per consumatori K-Tipp, che punta il dito contro un sistema imprevedibile: lungi dall'attirare nuovi clienti, rischia semplicemente di irritare gli abituali appassionati.

Il concetto di "dinamico" suona bene, ma tradotto in pratica significa che i prezzi sono soprattutto non calcolabili, afferma la rivista - la più letta della Svizzera, insieme al Beobachter - nel numero pubblicato oggi.

Per spiegare il sistema K-Tipp porta in dettaglio l'esempio di Laax: nella località grigionese a circa 2 ore di auto da Lugano i prezzi delle giornaliera variano a seconda della stagione, del momento della prenotazione, nonché del numero di impianti aperti e di piste disponibili. La fattura è compresa quindi fra 49 e 80 franchi, per chi utilizza un'app dello smartphone.

Altri comprensori introducono però anche ulteriori parametri, come la meteo o lo stato delle prenotazioni. Secondo K-Tipp il sistema ha come conseguenza il fatto che i gestori possono aumentare i prezzi e se hanno fortuna, all'interno del caos tariffario, non se ne accorge nessuno.

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