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BERNA - È stato sciolto il contratto che legava l'esercito al brigadiere Hans-Peter Wüthrich. L'annuncio è stato dato questa sera dal Dipartimento federale della difesa (DDPS). All'alto graduato era stato affidato un mandato di prestazioni come consulente esterno pur essendo a beneficio della pensione anticipata.
La vicenda è venuta alla luce grazie a un'inchiesta della Televisione della Svizzera romanda. Wüthrich, 61 anni, dopo il pre-pensionamento nel dicembre del 2009 - con una rendita di circa 200 mila franchi annui - aveva fondato una sua agenzia di consulenza, che le forze armate avevano di recente sollecitato per un "contratto di prestazioni". Da datore di lavoro l'esercito era così diventato suo cliente, scrive l'edizione odierna del "Blick".
Il contratto, precisa la nota del DDPS, era comunque limitato nel tempo - dal primo aprile al 31 dicembre del 2010 - per un importo massimo di 45 mila franchi. La decisione di rescinderlo immediatamente è stata presa di comune accordo e non avrà conseguenze finanziarie. Wüthrich, scrive ancora il dipartimento, era stato incaricato di collaborare alla realizzazione del Rapporto sull'esercito, viste "le sue competenze specialistiche in ambito militare". Il brigadiere "proseguirà l'attività su base volontaria".
Il Dipartimento delle difesa, prendendo forse spunto da questa vicenda, annuncia pure che il consigliere federale Ueli Maurer ha deciso di "sottoporre a verifica tutti i contratti relativi a prestazioni di servizio". Il mese scorso era venuto alla luce che il capo dell'esercito André Blattmann aveva assunto un consigliere esterno, esperto di informatica, retribuito nel 2009 con un salario di 430 mila franchi. L'assunzione era avvenuta senza che fosse indetto un regolare concorso. Anche quel contratto è stato nel frattempo sciolto.

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SDA-ATS