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Nonostante le previsioni negative degli analisti, l'economia svizzera è cresciuta nel secondo trimestre.

Le esportazioni di merci (+0,5%) hanno contributo in modo positivo all'espansione del PIL, in particolare i settori dell'orologeria, gioielleria e strumenti di precisione nonché l'industria chimica e farmaceutica. Dopo una contrazione nel primo trimestre, gli investimenti in impianti e attrezzature (+1,5%) e quelli nell'edilizia (+0,1%) sono pure aumentati.

Anche il consumo delle economie domestiche (+0,3%) ha sostenuto l'economia nel secondo trimestre, precisa la SECO. A influire positivamente in questo caso sono stati i settori di prodotti alimentari e bevande, sanità, abbigliamento e calzature, comunicazioni, trasporti, nonché cultura e tempo libero. Per contro, sono calate le spese per l'alloggio, i ristoranti e i pernottamenti in hotel.

Industria manifatturiera in crescita

Anche l'industria manifatturiera ha accresciuto lievemente (+0,8%) il valore aggiunto negli ultimi tre mesi, a fronte di una perdita nel primo trimestre. È salito in particolare il valore aggiunto nei settori dell'energia (+2,2%), trasporti e comunicazione (+0,3%), servizi per imprese (+0,4%) e amministrazioni pubbliche (+0,4%). In calo invece il commercio all'ingrosso e al dettaglio (-0,4%) e il settore finanziario (-2,4%).

All'incremento del PIL ha contribuito fortemente la bilancia commerciale delle merci, poiché il calo delle importazioni è stato più marcato rispetto a quello delle esportazioni, spiega ancora la SECO. Su un anno, il PIL a prezzi costanti è migliorato dell'1,2%.

Recessione evitata, ma l'economia ha frenato al massimo

Nonostante sia stata evitata la recessione lo shock provocato dal rafforzamento del franco ha avuto un forte impatto sulla congiuntura elvetica. Stando all'economista della SECO Eric Scheidegger, l'economia svizzera ha frenato al massimo.

Soprattutto nel commercio al dettaglio e nel settore alberghiero e della ristorazione, ma anche nel ramo finanziario il primo semestre è stato molto difficile, ha spiegato Scheidegger all'ats. Il responsabile della Direzione di politica economica della SECO non esita quindi a parlare di "Vollbremsung", la frenata che in italiano si chiama d'emergenza.

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SDA-ATS