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Dal 2006 al 2013, l'ormai ex caposervizio informatico del fondo di compensazione dell'Assicurazione contro la disoccupazione AD (entità sottoposta alla direzione del lavoro della Segreteria di stato dell'economia SECO) ha aggirato le regole sugli acquisti pubblici favorendo alcune ditte esterne a scapito di altre, ottenendo per sé diversi vantaggi (regali, ecc.). Tale situazione, ha dichiarato oggi il professore di diritto Urs Saxer che ha eseguito un'inchiesta amministrativa in merito, è stata favorita da controlli insufficienti da parte del diretto superiore, afflitto da problemi di salute, ma anche da sovrapposizioni nelle procedure.

Per evitare che una simile situazione si ripeta, il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha affermato in conferenza stampa a Berna di aver già adottato disposizioni interne. È allo studio anche la possibilità che il fondo di compensazione dell'AD venga integrato completamente nella SECO.

Il ministro dell'economia ha giudicato intollerabile quanto accaduto, sostenendo di aver "capito la lezione". Quanto al danno causato dalla collettività, il capo della Direzione del lavoro alla SECO, Boris Zürcher, ha sostenuto che è difficile fare delle stime circa i possibili risparmi se le prescrizioni fossero state osservate.

La persona licenziata gestiva un volume interno e ed esterno di 13 milioni di franchi legati agli acquisti nel settore informatico.

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SDA-ATS