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BERNA - Nel primo trimestre del 2010 il Prodotto interno lordo (PIL) svizzero è progredito dello 0,4% rispetto agli ultimi tre mesi del 2009. Impulsi di crescita positivi sono giunti dalla bilancia commerciale e dal consumo privato. Per contro, il calo degli investimenti in macchinari, attrezzature e costruzioni hanno influito negativamente sulla sua evoluzione. Anche il consumo dello Stato è regredito, ha indicato oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in una nota, precisando che, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il PIL reale è aumentato del 2,2%.
Crescono i consumi privati, calano quelli pubbliciNel periodo gennaio-marzo 2010 il consumo privato è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. A tale crescita hanno contribuito soprattutto i settori concernenti le derrate alimentari e le bevande, la trasmissione di informazioni, le abitazioni e l'energia nonché le spese a beneficio della ristorazione e dell'industria alberghiera. Si è invece registrato un calo nei comparti salute e insegnamento. Dopo tre trimestri caratterizzati dall'espansione è tornato a scendere anche il consumo dello Stato (-1,4%).
Investimenti in caloSul fronte degli investimenti, dopo due trimestri di forte crescita, sono diminuite le spese in impianti e attrezzature (-0,8%). Le singole sottocategorie hanno registrato un'evoluzione non omogenea: sono stati soprattutto gli investimenti nel settore dei prodotti in metallo e delle macchine a registrare un andamento negativo. In calo anche gli investimenti nell'edilizia (pure -0,8%).
Import e export in crescitaNel periodo in rassegna si è invece assistito alla rapida espansione delle esportazioni di merci (+5,6%) che ha beneficiato di un influsso estremamente marcato del comparto "oggetti di valore" (metalli preziosi, pietre semipreziose, oggetti d'arte e di antiquariato). Escludendo tali prodotti, l'aumento si attesta al 2,5%. Le esportazioni di servizi sono anch'esse sensibilmente lievitate (+2,9%), così come le importazioni di merci (+3,1%, senza gli oggetti di valore +2,1%). Stabile invece le importazioni di servizi (+0,1%).
ProduzioneSul fronte della produzione, nel primo trimestre le forze trainanti erano poggiate su basi relativamente solide, anche se non tutti i settori hanno potuto contribuire positivamente alla crescita del PIL, afferma la SECO.
Nell'industria (+1,1%), in quello dell'edilizia (+0,9%) e nel settore commercio, industria alberghiera, trasporti e comunicazione (+0,7%) il valore aggiunto ha di nuovo registrato un netto aumento. Nei servizi finanziari e nei servizi pubblici si sono invece rilevate lievi flessioni, dello 0,1% per ciascun comparto. Molto più marcato il calo nell'agricoltura: -2,7%.

SDA-ATS