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SECO abbassa previsioni PIL allo 0,8% nel 2019, 2020 invariato

La SECO prevede che, per la prima volta da parecchi anni, nel 2019 le esportazioni cresceranno con ritmi inferiori alla media. Keystone/PETER SCHNEIDER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2019 - 08:50
(Keystone-ATS)

La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) abbassa le sue previsioni relative alla crescita del prodotto interno lordo (PIL) svizzero quest'anno, dall'1,2% anticipato in giugno allo 0,8%. Per il 2020 mantiene invece invariata a +1,7% la sua stima.

L'economia mondiale dovrebbe far registrare un andamento più debole di quanto ritenuto finora e le incertezze sono molte: ciò frena le esportazioni e gli investimenti, afferma la SECO in un comunicato odierno.

La revisione al ribasso per il 2019 è tuttavia riconducibile in gran parte all'effetto di grandi manifestazioni sportive, viene spiegato. Di per sé ha scarsa rilevanza dal punto di vista congiunturale, ma accentua notevolmente sia l'indebolimento della crescita del PIL nel 2019 sia l'accelerazione del 2020.

Nel periodo in esame si attendono minori impulsi dalla domanda estera rispetto a quanto prospettato nell'ultima previsione. L'apprezzamento del franco dei mesi scorsi frena ulteriormente le esportazioni, rileva il gruppo di esperti della Confederazione. Nel complesso esso prevede che, per la prima volta da parecchi anni, nel 2019 le esportazioni cresceranno con ritmi inferiori alla media.

Le prospettive si sono offuscate anche per la congiuntura interna: considerando il minor sfruttamento delle loro capacità produttive, il debole afflusso di ordinazioni e il clima di grande incertezza, nel prossimo futuro le imprese potrebbero investire con prudenza nei beni d'equipaggiamento, sebbene le condizioni di finanziamento siano favorevoli. Anche per gli investimenti nella costruzione si pronostica uno sviluppo assai moderato.

Tuttavia, il gruppo di esperti prevede che la moderata crescita dei consumi registrata nel primo semestre dell'anno proseguirà, sostenuta da una situazione tuttora favorevole del mercato del lavoro. Nel 2019 il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere nella media annua il 2,3%. Inoltre, il calo dell'inflazione (rincaro annuo nel 2019: +0,5%) sostiene il potere d'acquisto delle famiglie.

Il prossimo anno la congiuntura svizzera dovrebbe migliorare, ma solo in maniera graduale. Da un lato il gruppo di esperti ritiene che la crescita dell'economia mondiale al termine del periodo in esame riprenderà un po' di vigore. Al tempo stesso si prevede una moderata ripresa degli investimenti. Infine, nel 2020 i consumi privati dovrebbero risultare un po' più dinamici a seguito dell'ulteriore crescita dell'occupazione e del lieve aumento degli stipendi.

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