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BERNA - La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha riveduto decisamente al rialzo le previsioni di crescita per il 2010, ora portate all'1,4%. In dicembre si aspettava una progressione del prodotto interno lordo (Pil) dello 0,7%. Per il 2011 le attese rimangono invariate al 2%, a condizione che si verifichi un rilancio congiunturale nell'Unione europea.
Dall'autunno scorso la ripresa della congiuntura elvetica si è consolidata e le prospettive a breve termine sono migliori rispetto a pochi mesi or sono, ha spiegato la SECO, aggiungendo che all'inizio del 2010 gli indicatori di fiducia hanno segnato un ulteriore aumento.
Per l'impiego la SECO vede un futuro meno problematico: il tasso di disoccupazione dovrebbe essere in media annua del 4,3%, a fronte di un 4,9% prospettato in dicembre. Per il 2011 le previsioni sono analoghe: dal 4,9% indicato tre mesi fa si passa al 4,2%.
Per il 2010 gli esperti della Confederazione hanno ritoccato verso l'alto l'espansione della domanda di consumo dei privati, da +0,9% a +1,3%, ma abbassato dall'1,5% a zero la crescita degli investimenti nelle costruzioni. Migliorano i pronostici per gli investimenti in macchinari e attrezzature, dal -1% al +2%. Lo stesso vale per l'export, che secondo quanto indicato oggi dovrebbe salire del 4,5% (+3,7%). Il rincaro dovrebbe attestarsi allo 0,8%, come comunicato in dicembre.
Nonostante le recenti tendenze positive, le prospettive non sono prive di ombre. La SECO menziona in primo luogo le condizioni fragili e non esenti da grossi rischi della congiuntura mondiale, che potrebbero ostacolare un forte incremento delle esportazioni svizzere.

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SDA-ATS